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giovedì 13 febbraio 2014

CUORE, CIONDOLO, EMOZIONI


E' da molto che non scrivo, da quando un'ondata improvvisa ha travolto la mia vita lavorativa: da allora i pensieri e le azioni sono stati orientati a capire quale nuova direzione prendere o almeno a provarci.
Capita: è la vita. Raggiungi un equilibrio, succede qualcosa, nel bene o nel male, si rimane destabilizzati per un pò e si ritrova un nuovo equilibrio. Fino alla prossima volta.
Non è necessariamente una brutta situazione, anzi (questi mesi sono stati di crescita e nuove conoscenze) ma a volte queste fasi non ti lasciano il tempo o la testa di seguire le proprie passioni, quelle che ti fanno star bene nel profondo.

Questa sera ho sentito che era arrivato il momento di riprendere il filo di Ciondolo a Cuore. Per me.
E per San Valentino: con un nome così mi posso perdere l'occasione?
Ma ricominciare, ritrovare l'aggancio giusto, non è facile.

domenica 3 novembre 2013

PENSIERI IN RISONANZA


Ho fatto una risonanza. Proprio quella dove entri in un tunnel chiuso e devi cercare di stare tranquilla.
Non è fisicamente dolorosa, ma è emotivamente provante: almeno così è stato per me.

Entrare in un un "tubo", sola, mezza nuda, infreddolita e di certo con uno stato d'animo non sereno non aiuta, ma accorgersi che al mattino, probabilmente in stato di annebbiamento mentale, avevo indossato gli slip fucsia di pizzo di Victoria's Secret ha forse smorzato la tensione.

Slip a parte, l'esame è stato un'esperienza.

Provate a stare circa tre quarti d'ora immobili, con delle improbabili cuffie per attutire il suono insistente e a quel punto la domanda sorge spontanea: a che cosa penso per far passare il tempo?
La prima cosa è stata "Stai calma, respira, stai tranquilla, ok, il respiro è regolare, chiudi gli occhi, passa veloce".
La seconda: "E se provassi a dormire?", cosa che si è subito rivelata assurda dato il rumore. Però poteva avere un senso.
La terza, come un flash: "Ma dove cavolo sono finite le decolletè nere tacco 10 che ho messo al matrimonio l'altra settimana? Ho già svuotato la valigia e non mi ricordo dove le ho messe...mannaggia, mi piacciono così tanto (un acquisto furbissimo: presa da H&M due anni fa, comodissime e anche discretamente sexy, ndr)".

Il quarto pensiero non c'è stato: o meglio, ci sono stati mille pensieri che si sono palesati nella mia mente, in un flusso continuo...il lavoro, la castagnata all'asilo, Giovannino da andare a prendere, la mamma che ti aspetta fuori, il liquido di contrasto, la cena di sabato, devo chiamare mia cognata, inizia la mostra di Renoir la prossima settimana, vorrei fare una serata da sola con Pietro...

La mia vita, insomma. In tre quarti d'ora. Al freddo. Dentro un tubo, con un rumore continuo nelle orecchie.

E quando tutto è finito, e mi sono rialzata, un po' stordita, la meraviglia è stata ripensare a tutto e capire che la mia vita mi piace. Mannaggia, mi piace tanto, è così viva, è così piena!
E c'è voluta una risonanza per fermarmi a pensare: un po' forte come affermazione, ma è stato così.
Perché, diciamoci la verità, quando mai ci fermiamo a pensare?
Ma soprattutto, siamo pronti a rimanere soli con i nostri pensieri? o ci fa paura?


giovedì 19 settembre 2013

LA VITA CHE AVRAI...




Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle  
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni di aerei supersonici che fanno alzar la testa


e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra...

Avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che già  estate
un treno per l'America senza fermate...

Avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare... 




Ascoltavo questa canzone mentre tornavo a casa ieri dal lavoro: giornata tesa, tosta, difficile.
L'ho ascoltata dall'inizio e me la sono assaporata, parola per parola, l'ho visualizzata su di me, su mio figlio, forse con una consapevolezza mai avuta prima, e mi sono commossa. No, di più, ho pianto.
Sarà che ho capito che il mio piccolo bimbo sta crescendo, e che potrò aiutarlo meglio che posso ad affrontare la vita, ma poi dovrà viverla lui. Non potrò proteggerlo per sempre, come faccio adesso, quando cade e l'abbraccio della mamma risolve ogni dolore.

Avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti e ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà  deluso tradito ingannato..


Arriveranno i primi amori, che adesso arrivano sempre prima, e probabilmente mi farà impazzire. Non mi racconterà nulla e si attaccherà al suo smartphone. Io dirò a mio marito che la ragazzina di turno non mi piace proprio, oppure che è deliziosa. Chi lo sa. Sicuramente sarò gelosa.
Ci saranno gli amici e le incomprensioni. Ci saranno le partite a calcetto con la pizza&birra dopo, goliardiche e allegre. Ci saranno le litigate. Ma gli auguro di trovare un AMICO, anche uno solo, con cui condividere la vita.
Perchè ad un certo punto i genitori stanno alla porta, ma fuori hai bisogno di qualcuno a fianco.

Avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando...
Avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza...
se amore amore avrai... 


Gli auguro di amare, sempre e tanto, di non vergognarsi di farlo. Perchè questa è l'unica vera chiave del mistero dell'universo. Ognuno ama a suo modo, e spero che il suo possa essere un modo pieno e soprattutto senza paure. 




Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse...

Avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi ombrelli e chiavi da scordare...


Ci saranno Natali e feste, che magari passerà lontano e io penserò a lui volendolo vicino. Ma se sarà felice, lo sarò anch'io. Avrà momenti duri al lavoro e forse io non capirò neppure quale lavoro farà, come è successo a mia mamma quando ho iniziato l'esperienza in agenzia. Ma so che sarò orgogliosa di lui, e mi arrabbierò se non lo apprezzeranno: ma non glielo dirò mai, dicendogli di fare ancora meglio e di non lamentarsi.




Avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita..
. 


Da grande me lo immagino sereno: lo spero con tutta me stessa. Che voglia studiare Scrittura creativa a New York, o fare l'impiegato sotto casa, il mio desiderio, che è quello di tutti i genitori, è che sia contento di se stesso. Che le tasche della sua vita siano piene di caramelle allo zucchero. E se non fosse così, che abbia la forza di affrontare quello che il destino gli ha riservato, con la grinta di cambiarlo un pò.

Prima o poi si allontanerà, ma lo sguardo di mamma e papà non lo abbandonerà mai.
E gli auguro di guardare la vita sempre con una scintilla di meraviglia.

Scusate, ma mi sono commossa di nuovo. Adesso tocca a voi.


http://www.youtube.com/watch?v=B3VLbcrTorg